 |
 |
|
Cosa
significa lavorare in proprio
|
 |
|
 |
 |
Cosa
significa lavorare in proprio
|
Mentre un dipendente lavora
esclusivamente per un datore di lavoro ed è pagato
da questo, chi lavora in proprio offre il
suo lavoro ‘al mercato’ e riceve denaro dalla
vendita dei propri prodotti o servizi. Il dipendente
ha in genere la garanzia che ogni mese sarà pagato,
mentre chi lavora in proprio deve continuamente trovare nuovi
clienti o commesse.
Rispetto a un dipendente,
chi lavora in proprio ha molta più autonomia,
ma minori sicurezze. Chi lavora in proprio
può impostare la propria attività come meglio crede, e,
se le cose vanno bene, guadagnare molti soldi. D’altra
parte non ha la garanzia di ricevere uno stipendio
tutti i mesi, e deve inoltre investire una buona parte
dei propri risparmi nella propria attività,
senza sapere in anticipo quale saranno i risultati.
Sulla base del
denaro richiesto per avviare la propria attività,
è possibile distinguere fra:
|
-
Attività che richiedono
soprattutto intelligenza, conoscenze tecniche e
buone capacità comunicative, quali ad esempio un
consulente aziendale o un esperto di contabilità
che operano presso i clienti
- Attività che richiedono alcune attrezzature,
una certa quantità di materiali, e spesso un
piccolo magazzino (gran parte delle attività si
svolgono presso i clienti): imbianchino,
piastrellista, idraulico, decoratore, muratore,
elettricista, etc.
- Attività che richiedono un negozio o un
ufficio aperto al pubblico opportunamente
attrezzati: fornaio, pasticcere, macellaio,
meccanico riparatore d’auto, barbiere,
calzolaio, avvocato, commercialista, notaio,
etc.
- Attività che richiedono attrezzature
costose: produzione di prodotti industriali,
stazioni di servizio, hotel, ristoranti, etc. o
un rilevante capitale iniziale per acquistare
dei prodotti che poi vengono rivenduti, quali ad
esempio tutte le attività all’ingrosso.
Chiunque è libero di avviare un’attività in
proprio a condizione sia disposto ad accettare un
certo livello di insicurezza e incertezza. Chi
lavora in proprio non deve sottostare a un
supervisore, ma la qualità del suo lavoro è
controllata dal cliente per cui il prodotto o
servizio è realizzato. Ci saranno clienti a
sufficienza solo se il prodotto o il servizio sono
di buona qualità, e se l’imprenditore è capace di
organizzare la sua attività in modo efficiente e
organizzare le vendite in modo efficace. Chi
lavora in proprio non può mai diminuire il suo
impegno, il successo di oggi non è garanzia per il
futuro, e la concorrenza è continua.
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
|
 |