A chi è indirizzata questa sezione?
Questa sezione
è indirizzata agli operatori di orientamento che non conoscono GMP o che
vogliono capire meglio come integrarlo nella propria attività.
La parte 1 può
essere utile anche a persone che utilizzano GMP per ottenere informazioni e
orientamento.
Obiettivi
Dopo
aver letto questa sezione sarai capace di:
1.
capire in
che modo GMP può essere utilizzato nelle attività di orientamento
2.
capire a
quali diverse sezioni del sito rimandare le persone impegnate in attività di
orientamento
3.
utilizzare
GMP per attività di orientamento in piccolo gruppo
4.
integrare
GMP nei servizi erogati dalla tua organizzazione.
Sommario
Parte 1. In quali modi puoi
utilizzare GMP?
Questa parte è dedicata a consulenti che vogliono capire come utilizzare
GMP nella propria attività di orientamento e a persone comuni che desiderano
informazioni su come utilizzare GMP per ottenere orientamento in autonomia,
senza rivolgersi a uno sportello. Va evidenziato che GMP non può sostituire in
tutto e per tutto i consulenti in carne ed ossa e che in determinati casi è
necessario rivolgersi ai servizi di orientamento esistenti sul territorio.
Parte 2. Da dove iniziare nell’utilizzo di GMP? L’analisi della domanda
Questa parte tratta dell’analisi della domanda e delle fasi del processo di
orientamento, necessari per capire come utilizzare GMP. Come è noto le persone
che si rivolgono ai servizi di orientamento possono avere livelli diversi di
sicurezza decisionale e vincoli personali e familiari di vario tipo. Inoltre
possono trovarsi in stadi diversi del proprio processo di orientamento. Tutto
questo comporta l’utilizzo di parti diverse (e con modalità ogni volta
specifiche) di GMP.
Parte 3. Un esercizio su GMP
Questa parte spiega come GMP può essere utilizzata per assistere persone
che si trovano in stadi diversi del proprio processo di orientamento. Viene
presentata una lista di controllo utile per capire come integrare GMP nei
servizi offerti dalla propria organizzazione.
Parte 4. Usare GMP per attività di orientamento in piccolo gruppo:
Questa parte
spiega come utilizzare GMP in attività di orientamento con piccolo gruppo, alla
luce della teoria dell’apprendimento esperenziale di David Kolb, e
presenta quattro esercizi a scopo esplicativo.
Puoi iniziare da una qualunque di queste
sezioni, ma le sezioni 2 e 3 vanno lette in sequenza.
Per fare buone
scelte professionali, prima di tutto devi conoscerti: devi aver chiaro
cosa ti piace e non ti piace fare, quali sono le tue capacità, cosa puoi offrire
a un possibile datore di lavoro. Devi anche sapere quali opportunità
(professioni, offerte di lavoro, possibilità formative) sono disponibili. In
questo modo puoi individuare quelle opportunità che sono coerenti con le
tue caratteristiche e aspirazioni, e, fra tutte, scegliere quelle per cui ti
vuoi impegnare. Questo processo richiede di pensare con attenzione alle tue
caratteristiche personali e cercare di avere un quadro più ampio ed esatto
possibile delle scelte disponibili.
Dopodiché devi
studiare quali sono le tattiche migliori per raggiungere il tuo obiettivo
professionale, ad esempio come cercare un lavoro in maniera efficace, come
ottenere una borsa di studio, come raggiungere una determinata preparazione
(sia frequentando un corso che in maniera informale) nel più breve tempo
possibile.
A che punto sei di questo processo? GMP può
aiutarti:
a
migliorare la conoscenza delle tue caratteristiche e aspirazioni
x puoi utilizzare i vari percorsi di lettura per selezionare le diverse
professioni sulla base di diversi criteri (ad esempio al chiuso / all’aperto,
attività manuali / lavoro d’ufficio, abbigliamento formale / abbigliamento
informale, etc.)
x
puoi compilare
il test di interessi e riflettere su quali sono i settori professionali che
preferisci
x
puoi
compilare il test sulle capacità e riflettere per quali tipi di attività
lavorativa sei più portato
a migliorare la tua conoscenza delle opportunità
disponibili
x
come è
strutturato il mondo professioni
x
quali sono
le caratteristiche comuni a più professioni
x
quali sono i
requisiti di ingresso di ciascuna professione
x
quali sono
le condizioni di lavoro delle diverse professioni
x
quali
capacità sono necessarie per svolgerle
x
cosa
significa avviare un’attività in proprio
a collegare le tue caratteristiche e aspirazioni
alle diverse opportunità
disponibili
x
il
questionario sugli interessi ti aiuta a individuare le professioni coerenti coi
tuoi interessi
in più:
x
puoi vedere
come sono vestite le persone che svolgono una determinata professione, e quali
altre professioni richiedono un abbigliamento dello stesso tipo
x
da un elenco
di 100 parole chiave puoi selezionare quelle più significative per te e su
questa base individuare una serie di professioni
x
se hai una
disabilità puoi individuare le professioni che potresti svolgere senza
difficoltà
x
puoi
individuare le professioni dove le tue materie scolastiche preferite sono utili
x
puoi fare
una scelta ‘al contrario’, scartando tutte le professioni che hanno determinate
caratteristiche e vedere quali rimangono
x
puoi vedere
quali professioni sono simili a quelle che preferisci, in modo da avere altre
idee
a scegliere un obiettivo
professionale
x
mostrandoti
quali professioni sono maggiormente coerenti con le tue caratteristiche e
aspirazioni
x
mostrandoti
in quali professioni puoi utilizzare le tue capacità
x
dandoti
informazioni particolareggiate sulle professioni di tuo interesse
x
mostrandoti
quali sono le caratteristiche richieste per svolgere determinate professioni
A
raggiungere un obiettivo professionale e ad affrontare periodi senza
lavoro
x
dandoti
informazioni su come cercare lavoro e affrontare i colloqui di selezione
x
dandoti
informazioni e supporto su come affrontare la disoccupazione
x
aiutandoti a
trovare informazioni sul mercato del lavoro e sui servizi di orientamento nella
tua area
Questa sezione (e GMP in generale) sono
basati sul modello DOTS (Self Awareness, Opportunity Awareness, Decision
Learning, Transition Learning) relativo al processo di orientamento. Per
approfondimenti vedi Law, W.G., and Watts, A.G. (1977) "Schools, Careers
and Community," London, CIO, oppure fare una ricerca utilizzando un motore
di ricerca.
Quando incontri per la prima volta una persona che
si rivolge ai servizi di orientamento, devi prima di tutto identificare la sua
domanda, altrimenti rischi di fornire indicazioni e più in generale un servizio
‘fuori bersaglio’. Se hai già una buona esperienza probabilmente fai l’analisi
della domanda in maniera automatica, quasi senza pensarci. Tuttavia è utile
rendere esplicito questo processo.
Ci sono due aspetti da considerare:
1. SICUREZZA DECISIONALE. Quanto sono sicuri i tuoi clienti nelle loro scelte professionali? Alcune persone sono molto indecise e hanno bisogno di molto aiuto. Possono essere persone costituzionalmente assai insicure o che stanno attraversando un momento particolare della loro carriera o della loro vita. In alcuni casi può essere necessario rimandarli inizialmente a servizi diversi da quelli di orientamento, quali ad esempio i servizi sociali o i servizi di igiene mentale.
2.
VINCOLI
PERSONALI E FAMILIARI.
Quali sono i vincoli di natura personale o familiare dei tuoi clienti?
Alcune persone possono vivere sotto la soglia di povertà, o vivere in aree
economicamente depresse con alta disoccupazione e nessuna possibilità o volontà
di spostarsi altrove. Altre possono avere bambini o genitori da accudire. Altre
ancora possono essere disabili o ex carcerati, o appartenere a minoranze
etniche con valori culturali particolari. Tutte queste persone vivono
situazioni che rendono più difficile l’inserimento professionale e che vanno
prese in considerazione.
x Per queste ragioni (scarsa sicurezza o
vincoli personali e familiari rilevanti) le persone che cercano il tuo aiuto
possono essere incapaci di fare scelte professionali; possono
considerare i propri problemi professionali troppo difficili, o troppo grandi,
e aver bisogno di molto aiuto per trovare soluzioni.
x Altre persone possono apparire
inizialmente indecise, ma in realtà hanno bisogno di un aiuto limitato.
Sono indecise perché non hanno prima d’ora pensato in maniera approfondita alle
proprie scelte professionali, ma possono ottenere molto aiuto già da un
semplice colloquio.
x Altri ancora hanno già pensato in maniera
approfondita alla propria situazione, e intuitivamente hanno già individuato
un obiettivo professionale. Quello di cui hanno bisogno è una informazione
specifica, quale ad esempio: ‘Dove posso laurearmi in sociologia?’ oppure ‘Che
tipo di patente ci vuole per guidare un autobus?’ oppure ancora ‘Dove potrei
trovare lavoro come webmaster?’. Naturalmente devi stare attento perché anche
domande di questo tipo potrebbero nascondere indecisione o incapacità
decisionale (la persona non vuole mostrare la sua indecisione, oppure ha scelto
con leggerezza la prima cosa che le è venuta in mente, oppure ha scelto un
obiettivo sulla base di informazioni sbagliate) e può valer la pena di
approfondire un poco. Ma naturalmente molte persone (probabilmente la
maggioranza) sono in grado di cavarsela da sole, anche senza rivolgersi a un
servizio di orientamento
Il tema
dell’analisi della domanda è stato affrontato fra gli altri dal Center for the Study of Technology in
Counselling and Career Development, Florida State University, USA. Vedi
http://www.career.fsu.edu/techcenter/practitioner/index.html.
LE FASI DEL PROCESSO DI ORIENTAMENTO
Come aiutare al meglio i nostri clienti? Una buona
tecnica è considerare la fase del processo decisionale in cui si trova il
cliente, riprendendo il modello DOTS richiamato in precedenza. E’ possibile
suddividere il processo di scelta e raggiungimento di un obiettivo
professionale in cinque fasi:
1.
approfondimento
della conoscenza delle proprie caratteristiche e aspirazioni
2.
approfondimento
della conoscenza delle opportunità disponibili
3.
collegamento
fra caratteristiche personali, aspirazioni e opportunità
4.
scelta di un
obiettivo professionale sulla base delle proprie caratteristiche e aspirazioni
e delle opportunità disponibili
5.
progettazione
e messa in atto di un percorso per arrivare all’obiettivo professionale individuato.
E’ possibile individuare la fase in cui si trova
il cliente dalle sue domande. Ad esempio:
1.
Approfondimento
della conoscenza delle proprie caratteristiche e aspirazioni
Ho bisogno di capire meglio quali sono le mie caratteristiche
Non so esattamente quali cose mi piacciono di più
Da dove dovrei partire per scegliere un obiettivo professionale?
2.
Approfondimento
della conoscenza delle opportunità disponibili
Vorrei lavorare nel sociale, ma non so esattamente quali professioni sono
disponibili in questo settore
Non ho idea di come si diventa dietista
Cos’è la formazione professionale?
Ci sono al momento corsi serali per Operatore Socio Sanitario?
3.
Collegamento fra caratteristiche personali e
opportunità
Vorrei un elenco di professioni adatte a me
Adesso so quali sono le mie caratteristiche, ma mi sembra che le
opportunità siano troppe
Sono bravo a matematica. Quali sono le professioni dove questa materia è
utile?
4.
Scelta di un obiettivo professionale
Sono arrivato a selezionare queste 3 diverse opzioni, ma non sono sicuro
quale scegliere, devo ancora pensarci un po’.
Mi chiedo se alla fine sia meglio…. oppure …….
5. Progettazione e messa in atto di un percorso
Come è meglio muovermi?
Dove posso trovare un elenco di possibili datori di lavoro da contattare?
Come scrivere un curriculum?
Quando potrei iscrivermi a questo corso?
Ciascuna di queste affermazioni indica una
differente fase del processo decisionale, e ciascuna fase richiede una diversa
strategia da parte del consulente di orientamento.
[Torna alla
parte 1
di questa sezione per vedere in che modo GMP può
aiutarti in ciascuna fase]
L’esercizio che segue ha lo scopo di aiutarti a
capire in quali fasi del processo di orientamento e in che modo è possibile
usare le diverse sezioni di GMP.
Nella prossima
pagina c’è una tabella. Sulla riga in cima sono indicate le fasi del processo
di orientamento, mentre nella prima colonna sono riportati tre possibili
livelli di supporto forniti da un servizio di orientamento (supporto pieno
indica la possibilità per un cliente di ottenere consulenza di orientamento ad
esempio tramite un colloquio individuale con un consulente, supporto limitato
indica la possibilità per il cliente di ottenere informazioni allo sportello
oppure via email o per telefono, nessun supporto indica la possibilità per il
cliente di ottenere informazioni in autoconsultazione di siti o materiale a
stampa). Prova a esaminare le diverse sezioni di GMP (ad esempio i profili
professionali, i questionari sugli interessi e le capacità, la sezione su come
scrivere un curriculum, etc.) e indicare per quali fasi del livello di
orientamento e con che tipo di supporto potrebbero essere utilizzate. Ad
esempio potresti ritenere che la sezione di GMP dedicata ai profili professionali sia adatta per
l’utilizzo nella fase 1 del processo di orientamento e sia utilizzabile sia in
autoconsultazione che durante i colloqui con un consulente. Alcuni riquadri
possono anche rimanere vuoti.
Prova
a riportare le diverse sezioni di GMP nelle diverse celle della tabella
|
Livello di supporto
necessario |
1. Conoscenza delle proprie caratteristiche e aspirazioni |
2. Conoscenza delle opportunità disponibili |
3. Collegamento fra caratteristiche personali e opportunità |
4. Scelta di un obiettivo professionale |
5. Progettazione e messa in atto di un percorso per raggiungere
l’obiettivo prof. |
|
Supporto pieno |
|
|
|
|
|
|
Supporto limitato |
|
|
|
|
|
|
Nessun supporto |
|
|
|
|
|
Noi
l’abbiamo compilata così:
|
Livello di supporto |
1. Conoscenza delle proprie caratteristiche e aspirazioni |
2. Conoscenza delle opportunità disponibili |
3. Collegamento fra caratteristiche personali e opportunità |
4. Scelta di un obiettivo professionale |
5. Progettazione e messa in atto di un percorso per raggiungere
l’obiettivo prof. |
|
Supporto pieno |
Questionario sugli
interessi Questionario sulle capacità |
Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Informazioni sul mercato del lavoro locale. |
Questionario sugli
interessi Questionario sulle capacità Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Modulo sui problemi di
salute |
Questionario sugli
interessi Questionario sulle capacità Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Modulo sui problemi di
salute |
Modulo sulla ricerca
di lavoro Modulo sul mettersi in
proprio Modulo sul trovarsi
senza lavoro |
|
Informazione |
|
Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Informazioni sul mercato del lavoro locale. |
Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Modulo sui problemi di
salute |
Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Modulo sui problemi di
salute |
Modulo sulla ricerca
di lavoro |
|
Nessun supporto |
|
Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Informazioni sul mercato del lavoro locale. |
Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Modulo sui problemi di
salute |
Ricerca per materia
scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa, materiali
utilizzati o settori, ambiente di lavoro, in ordine alfabetico, per
professioni correlate. Modulo sui problemi di
salute |
Modulo sulla ricerca
di lavoro |
Il nostro punto di vista……..
Non ci sono risposte giuste o sbagliate, piuttosto
come operatore di orientamento devi capire come utilizzare gli strumenti
disponibili (come GMP) nella tua pratica professionale.
Di seguito trovi una spiegazione su come abbiamo compilato la tabella. Prova a confrontare le nostre motivazioni con le tue. Può anche darsi che devi rivedere meglio alcune sezioni di GMP, in modo che ti diventino più familiari. Abbiamo lasciato in bianco alcune delle celle. Hai fatto lo stesso? Che cosa ci inseriresti? Un periodo di tirocinio, un libro particolare, un altro sito web?
1. Conoscenza delle proprie caratteristiche e
aspirazioni
GMP può incoraggiare la conoscenza di sé
attraverso il questionario sugli interessi e quello sulle capacità.
Tuttavia devi considerare che il questionario non
è validato (cioè non è stato testato su un campione di utilizzatori per
verificarne attendibilità e validità) e dunque i risultati non possono essere
utilizzati in maniera prescrittiva. L’uso migliore dei questionari è come
preparazione di un colloquio di orientamento, soprattutto nei casi in cui il
loro risultato non corrisponde alla immagine di sé del cliente.
2. Conoscenza delle opportunità disponibili
Secondo noi GMP è particolarmente utile per
favorire la conoscenza delle opportunità disponibili, in particolare per quel
che riguarda le professioni. Tutte
le diverse modalità di ricerca (per ordine alfabetico, professioni correlate,
materia scolastica, abbigliamento sul lavoro, tipo di attività lavorativa,
materiali utilizzati o settori, ambiente di lavoro), nonché le informazioni sul
mercato del lavoro locale possono facilmente essere utilizzate in autonomia.
Alcune persone con scarsa sicurezza decisionale o con rilevanti vincoli di
natura personale o familiare possono aver bisogno di uno o più colloqui con un
consulente presso uno sportello di orientamento.
3. Collegamento fra caratteristiche personali e
opportunità, 4. Scelta di un obiettivo professionale
Il collegamento fra caratteristiche personali e
opportunità e la scelta di un obiettivo professionale possono essere supportati
sia dai questionari sugli interessi e sulle capacità che dalle diverse chiavi
di ricerca. Per persone che li richiedono e per le persone più ‘sprovvedute’
possono comunque essere utili uno o più colloqui con un consulente di
orientamento, in modo da verificare l’effettiva conoscenza delle proprie
caratteristiche e aspirazioni e delle opportunità disponibili e più in generale
un corretto processo decisionale.
5. Progettazione e messa in atto di un percorso per raggiungere l’obiettivo
professionale
Anche per questa fase GMP può essere
particolarmente utile. Il modulo sulla ricerca di lavoro può essere utilizzato
in tute e tre le modalità, mentre invece le persone disoccupate di lungo
periodo e quelle che desiderano mettersi in proprio necessitano solitamente di
una consulenza personalizzata.
Una lista di controllo
Quali altre risorse utilizzi presso il tuo sportello di orientamento per supportare i clienti nelle diverse fasi del loro processo di orientamento? Quali risorse si sovrappongono a GWO? Se cominci a utilizzare GMP, continuerai a utilizzare anche le altre risorse? Perché?
Completa le frasi che seguono:
“Le celle della tabella che sono vuote sono vuote
perché la nostra organizzazione
........................................................................................................................................”
“Dove GMP si sovrappone ad altre risorse useremo /
non useremo GMP perché
……................................................................................................................................
........................................................................................................................................”
In conclusione, GMP può essere una risorsa
molto utile, ma funziona al meglio quando è integrata all’interno del tuo
servizio di orientamento e utilizzata assieme ad altri strumenti.
Le attività di orientamento sono spesso più
efficaci quando erogate in piccolo gruppo: le persone nel gruppo possono darsi
supporto e imparare le une dalle altre. La teoria dell’apprendimento
esperenziale è molto utile per progettare attività di orientamento in piccolo gruppo.
David Kolb (Kolb, D., 1984 Experiential
Learning - Experience as the Source of Learning and Development) afferma
che tutti i processi di apprendimento passano da quattro stadi:
x esperienza concreta –
quando sperimentiamo personalmente qualcosa;
x osservazione riflessiva – quando riflettiamo su cosa ci è
accaduto e come ci siamo sentiti;
x concettualizzazione astratta – quando sviluppiamo una teoria generale
che spiega la nostra esperienza;
x sperimentazione attiva, quando sperimentiamo la nostra teoria in un nuovo contesto pratico.
Secondo Kolb ogni persona preferisce uno o due di questi stadi, e questo dà
luogo a stili di apprendimento personali. [per un approfondimento vedi, in inglese, http://www.campaign-for-learning.org.uk/aboutyourlearning/whatlearning.htm]
Se seguiamo questa teoria, le attività di
orientamento in piccolo gruppo dovrebbero comprendere:
x la possibilità di sperimentare
direttamente qualcosa attraverso esercizi pratici quali role-play, case study,
etc.
x un momento di riflessione sulle
impressioni e i risultati dell’attività
x l’elaborazione dei principali insegnamenti
che possono essere tratti dell’esperienza
x l’utilizzo degli insegnamenti elaborati in
ulteriori esperienze, anche attraverso lo sviluppo di un piano d’azione futuro.
GMP può offrire strumenti utili per un
apprendimento di questo tipo. L’uso del programma da parte di individui, coppie
e piccoli gruppi può costituire l’esperienza concreta su cui basare le fasi
successive.
GMP può anche costituire il momento di
sperimentazione attiva, per esempio quando attività individuali utilizzando GMP
vengono assegnate (anche come compiti per casa) sulla base dei risultati di
attività di orientamento svolte in precedenza in piccolo gruppo.